martedì 7 settembre 2010

Fartela sotto il naso

Cercare di nasconderti cosa stia succedendo non è uno scherzo. Non hai neppure cinque mesi (tra tre giorni) e già diventa difficile occultarti la realtà. Non che questo sia uno dei miei progetti nei tuoi confronti, direi tutt'altro: vorrò metterti sempre di fronte all'evidenza delle cose, spiegarti e farti capire da sola che ogni singola questione, oggetto, persona, situazione, ecccccccc.......ha non solo una realtà ma molte, come ogni singolo dettaglio possa essere compreso e considerato da più sfaccettature del REALE. Nello specifico mi sto riferendo al fatto di come tu sia vigile e attenta. FIN TROPPO!

Ogni settimana - un giorno solo - vado a Milano, in ufficio. La sveglia suona intorno alle 5.20 così ho il tempo di prepararmi con calma, e sopratutto in silenzio, considerando di spesso capita che ti debba dedicare in questo frangente anche una ventina di minuti in caso tu debba mangiare. Il treno parte alle 7 in punto, occorre prendere il motorino e andare alla stazione. Quando eri ancora più neonata non c'erano grandi problemi: se ti svegliavi ti allattavo, poi invece di metterti nella culla ti inserivo tra le braccia di tuo padre. Tu ti riaddormentavi fino alla poppata successivo, in questo giorno di mia assenza diciamo di "biberonata".

Ma adesso, già dalla scorsa settimana, la musica ha tutt'altra tonalità!
Tu dormi da più di due mesi alla mia destra nel tuo lettino. In genere ti addormenti verso le 21 o massimo le 21.30 e "dormi" (non dimentichiamoci però che le volte in cui ti giri & rigiri, ti capovolgi, perdi il ciuccio, vuoi mangiare sono più di dieci per notte, quindi anche se tu sei nel completo dormiveglia e mantieni gli occhi chiusi, io sono sveglissima, ahimè! ) fino alle 9 o alle 10 della mattina. Alla fine per te è facile, se hai fame ti svegli e ti inizi ad agitare, devo dire mai senza piangere, mangi ma poi appena ti riappoggio sul tuo megacuscino da adulto ti addormenti subito. Questo accade ogni dì tutti....tranne però il giorno in cui io devo sgattaiolare via da casa! ESATTAMENTE QUEL GIORNO tu decidi che non deve andare così!

TI svegli proprio intorno le 6, quando manca poco alla mia uscita e spalanchi gli occhi. Mi fissi con aria interrogativa di colei che non ha tutte le risposte ma ha alcune certezze, una in particolare: "Mamma te stai per andare via". Inutile specificare che io mi sento morire, cerco di recuperare la situazione incoraggiandoti a dormire, mentre con l'altra mano sveglio tuo padre.
A te: "Sù, sù, amore, dormi, cerca di dormire, ninna nanna, ninna nannaaaaaa......" impanicata.
A tuo padre: "Bashee, Bashee, svegliaaaaaaaa, Dalia è già sugli attenti, intuisce la fuga", cerco di sussarrare silenziosamente ma mostrando tutto il mio stato di agitazione.

Basheer si sveglia, comincia ad aprire un occhio, si rende conto e riorganizza le idee, si tira su e di dice di passarti a leui, di metterti nel letto.
A quel punto continuando a mugolare "ninnna nanna, ninna nanna", passo te-civetta nel mezzo del lettone, tamponandoti dal lato sinistro con due cuscini per evitare il capitombolo.
Tu stai lì con gli occhi protesi verso la VERITA'. Non comprendi perchè non sia al tuo fianco nel lettone ma sia in fondo ai piedi di tuo padre, noti la differenza delle luci, quelle accese nell'ingresso e anche una che arriva dalla cucina.

TUTTA MIA FANTASIA? Tutt'altro. Sto descrivendo quanto accade, ti conosco bene e non mi va di ingigantire o attribuirti cosa non fai.

Moralee/o conclusione? Ovvio che io me ne vado non appena scattano le 6.20, cerco di chiudere la porta piano ma soprattutto faccio in modo che i tuoi occhi non mi vedano uscire dalla camera. Tu sei lì tra le braccia di tuo wappachi che molto più di te deve combattare con il sonno e cercare di non addormentarsi.

Adesso sono le 9.45 e io sono in ufficio. Da casa mi dicono che stai dormendo. Sei stata sveglia fino alle 7 circa dopodichè ti sei abbandonata al pianto. Spero non perchè mi volevi. Spero che ancora tu non capisca. Alla fine siamo fortunate perchè devo assentarmi da casa (=te) un solo giorno. Guardiamo il lato positivo.
Resta il fatto che fartela sotto il naso non è possibile.
Nè ora nè domani.
Che verità sia!                 



Una civetta è la miglior immagine per descrivere
come mi guardavi questa mattina
mentre cercavo di uscir in fretta in furia dalla camera
ma soprattutto dal tuo sguardo