Veniamo a noi, a te Dalia.
Sei sempre stata una bambina tranquilla ossia fin dai tuoi primi giorni di vita non hai deliziato le nostre orecchie con isteriche grida ma non per questo possiamo dire che ci hai fatto dormire. Tutt'altro! E la non quiete notturna è tutt'ora in corso!
La TUA prima notte in assoluto la ricordo come di piacevole panico. Non chiudesti occhio un solo istante ma a parere di tutte le ostetriche era più che normale. Anche il bambino, come la madre, al momento della nascita è sottoposto a uno shock di grande portata e la prima notte della sua vita è talmente stanco che le dormite si limitano a quarti d'ora alternati ad altrettanti quindici/venti minuti di veglia. Anche le notti successive però la musica non cambiava!
La terza notte invece, quella del lunedì 12 aprile, era la nostra prima notte a casa e la partita si giocava in tre: io, te e tuo padre. Ricordo che in me la stanchezza si stava accumulando a caratteri esponenziali perché ormai non chiudevo occhio da più di 48 ore. Anche quella notte fu di totale mancanza di sonno. Come quella successiva, quella dopo ancora, e ancora, e ancora.....Era solo l'inizio di una lunga serie! Non si può dire che tu piangessi o ti lamentassi ma le ore si susseguivano comunque spese nel darti il latte, cercare di fare il ruttino, farti capire che non dovevi dormire SOLO ed ESCLUSIVAMENTE tra le mie braccia o sul dorso di tuo padre ma la cullina era il tuo contenitore speciale. Ma, ahimè, niente da fare.
Poi con i mesi le cose sono migliorate, ho cominciato a dormire quattro massimo cinque ore per notte e mi sembrava un miracolo! Ovviamente non di fila, questo mai, neppure adesso che sei prossima ai sei mesi! La durata continuativa si aggira al massimo intorno a due ore e mezzo. La situazione era cominciata a migliorare intorno ai tre mesi fino a toccare l'apoteosi in agosto, con i tuoi quattro mesi ma soprattutto con il MARE! Che beatitudine.......nei venti giorni trascorsi nella località marina la notte passava alla meraviglia. Ti addormentavi, stremata per l'impegnativa giornata tra spiaggia, casa, pineta e piscina, intorno alle 21 per svegliarti a metà notte per una poppata in assoluta dormiveglia per poi arrivare fino alle 9 o 10 della mattina! INCREDIBILE! Mi sembrava un sogno, anche io mi svegliavo finalmente riposata e non più con delle occhiaie della serie "panda australiano in estinzione".
Ma come il dictat della vacanza impone, la sosta è durata...giusto il tempo della vacanza! Sarà stata il salmastro, lo iodio incamerato durante il giorno, il caldo sole e la continua attività...una volta tornati a casa la situazione si è subito modificata. In peggio. Il nostro sonno notturno veniva interrotto circa dieci volte a notte (credetemi, sono tantissssssimeeeeee! soprattutto perché non fai in tempo a sprofondare nel livello più profondo che subito è arrivato il momento di risvegliarsi, o per il latte o per il ciuccio perso o per il calzino andato via e il relativo piede congelato, ecc.......).
Adesso sei prossimissima alla metà dell'anno, incredibile la rapidità del tempo che scorre. Sei cresciuta tanto, sia di lunghezza e peso che, ovviamente, di espressioni e azioni. Nonostante questo posso dire che non esiste una legge per cui io e tuo padre possiamo intuire, in base a cosa hai fatto durante il giorno, se la notte che si sta per sviluppare tu dormirai o meno. Non ci sono dati o fattori che possono indurre a fare alcun pronostico!
Nei primi mesi sapevamo che se stavi troppo tempo in casa e non uscivi, di conseguenza non ti stancavi, la notte sarebbe stata abbastanza critica, ti saresti svegliata più volte perché più in forze.
Adesso invece niente è prevedibile!
Navighiamo nel mistero più nero, fittissimo. Il mistero della notte. Ci sono giorni in cui giriamo a piedi con il passeggino o addirittura ci trasferiamo di lì o di là in auto, macinando chilometri, ma nonostante questo la notte capita che ti svegli intorno alle 4 e con gli occhietti neri e furbi ci fissi cercando appoggi e complicità, giustificazione per poter proseguire i tuoi giochi notturni. Noi ci guardiamo con gli occhi stravolti, non possiamo però anche non sorridere per la disperazione e per come sia meglio gestire la situazione. Assurdamente, altre volte capita che per il brutto tempo stiamo tutto il tempo il casa e tu resti tra la cameretta, la camera e il salotto. A parte questo la notte scorre tranquilla, con solo due o tre interruzioni dovute soprattutto al latte, senza alcun canto (sì, perché di notte ti piace in particolare cantare, mugolando note alte una di seguito all'altra!).
Che dire, non ci resta che abbandonarsi all'interrogativo : "Come andrà questa notte?".
Senza nessuna risposta, sgusciamo sotto le lenzuola in attesa del tuo primo richiamo. Speriamo più in là possibile....
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| La parte del giorno incriminata: la notte |
