venerdì 16 marzo 2012

Provarci

Perchè una cosa è da mettere subito in chiaro: non si nasce imparati. Essere genitori è il ruolo più antico e complicato del mondo. Anche dalla bocca del gatto escono queste parole, di una banalità allucinante ma purtroppo incoercibile verità. Io ci provo, faccio del mio meglio ma l'errore è sempre dietro l'angolo. Perché voi, esserini demoniaci dalla vivida furbizia, ce la mettete tutta per provocarci, irritarci, farci cadere nel tranello, sempre e comunque. La sfida è perenne e senza alcun vincitore o vinto. Ci siamo solo noi e il nostro presente. Tu signorina cara tra meno di un mese compirai due anni, o meglio "do" come tu rispondi alla domanda sulla tua età anagrafica. Il cammino è sempre più irto ma anche estremamente stimolante e fruttifero. Vorresti ogni cosa subito e nell'immediato ma, ahimè, se la mia voglia di essere maestra puntigliosa e precisina ti accontenta, sarebbe un errore madornale! Ti porterei così sulla strada di esigere, nel tuo quotidiano domani, TUTTO & SUBITO  con una pretesa che ovviamente non potrebbe mai essere colmata, ricompensata, saziata, esagita dal mondo che ti circonderà. Ecco allora che, cara mia adorata figlia, devi abituarti al saper attendere, aspettare, ambire al tuo desiderio in modo che poi, forse, un domani ce la metterai tutta a conquistare la meta alla quale ambisci. Creaturine dei 24 mesi quante iniziative partono dal vostro cervellino e noi, adulti stupidi - perché intontiti dalla tecnologia che ci ricorda quel dannato Commodor 64 che negli '80 i nostri genitori non ci hanno mai comprato facendo lievitare la nostra voglia di hi-tech a livelli inverosimili e finalmente, oggi, trentenni bellie buoni possiamo soddisfare - e che ormai non sanno neppure forse più sognare, non possiamo che ammirarvi A M M I R A T I ma senza mai far calare la guarda. L'inghippo da voi tessuto è subito lì, ancora più vicino che dietro l'angolo. Non possiamo caderci. Almeno ci si prova.