lunedì 18 ottobre 2010

L'enigma del lettone

(Prima di addentrarmi in questo nuovo argomento, solo due parole circa la questione PAPPA.
Devo dire che tutto sta procedendo bene! Hai ingerito il tuo primo piatto-unico-salato sabato scorso, due giorni fa, e oggi siamo al tuo terzo pranzo di verdure e cereali. Ti ho comprato le patate, insalata, zucchine, odori, carote biologiche al mercato da un banco specializzato in ortaggi di estrema qualiftà e ti ho fatto il brodo. Poi parte del verde l'ho ridotto in crema e unito al  multicereale con olio e parmigiano. Posso dire che...ne vai ghiotta! Ancora non siamo arrivati alla quantità prevista, ne mangi un pochino meno, ma va benone lo stesso, devo ammettere che ti piace proprio! A volte ti lamenti addirittura perchè non sono abbastanza rapida nel metterti il cucchiaino in bocca...un attimo di pazienza, dico io! Non resta che procedere, tra due settimane a introdurre le prime carni biache, poi a sette mesi anche il pesce, i formaggi, fino a che non arrivermo a Natale data in cui, secondo le previsionio della tua nonna Annalisa, sarai pronta per gustare la sua super lasagna....)

La questione del giorno è: lettone & lettino.
La pratica che, fin da quando sei nata, mi ha richiesto più energie (notturne, nello specifico) è sicuramente la "lotta" che ho dovuto fare con te nel NON METTERTI nel lettone con noi. Anticipando che è meraviglioso dormire con il tuo neonato nel mezzo, abbracciarlo e dormirgli vicino, ho sempre cercato IN TUTTI I MODI e con TUTTE LE MIE FORZE di non cedere alla tentazione, al massimo dopo le 6.30/7 della mattina. Sono certa di questo anche perchè mi sono ultra-documentata da più fonti certe, è importantissimo che il piccolo abbia il proprio spazio, la propria cullina o il proprio lettino, sia per il suo riposo e la sua autonomia che per la coppia/nuovi genitori.
Tu, Dalia, con ogni tuo granello di energia, come tutti gli altri bambini, hai sempre cercato di farla franca, di vincere la posizione centrale del letto di mamma e wappachi, l'ambito lettone. Senza falsa modestia posso dire che è merito puramente mio se non ci sei riuscita, più volte tuo padre mi diceva con maggiore leggerezza data e giustificata anche dalle ore della notte: "Dai mettila qui, così ti riposi di più anche te...così non riesci a dormire niente" dopo ore e ore che provavo a tenerti nella cullina alla mia sinistra e tu che invece piangevi non appena ti appoggiavo, neppure ti avessi messo su un campo di ortica e pruni! Nelle mie braccia eri serena e avresti dormito come un ghiro e senza interruzioni mentre - nel momento in cui ti adagiavo con calcolo millimetrico e spostamenti praticamente impercettibili ti adagiavo nel tuo nido - immediatemente te ne accorgevi! INCREDIBILE! Che rabbia......ero stravolta, stanchissima, la tentazione era fortissima ma ci provavo, ci riprovavo, e ancora, ancora.....fino a quando, ebbi la meglio! Intorno al secondo mese di vita non c'erano più problemi, nonostante ti svegliassi più e più volte nella notte per mangiare, una volta concluso il pasto dal seno della tua mamma, hai cominciato ad abituarti alla tua cullina, eri serenissima, ti riaddormentavi subito nonostante capissi che eri tornata nel tuo spazio. In questo modo la gioia di portarti nel lettone era ancora più grande perchè ero sicura che non era una minaccia di conseguenze successive!
La pacchia è durata poco, ossia pensavo che dovesse durare poco.
Intorno ai tre mesi la cullina non ti era proprio più sufficiente e fu ovvio passare al lettino. Ero avvilita e soprattutto ero sicura che si sarebbero prospettate per me ancora innumerevoli nuove nottate in bianco, tra continue prove di adagiamento & risveglio & tentare di nuovo, ecc....che faticaaaa!
Invece le cose sono andate meglio del previsto: ti sei abituata subito al lettino, forse anche grazie ai due o tre cuscini speciali che ti ho fatto (non piatti ma tubolari in modo da delimitare lo spazio, mettendoli intorno al tuo corpo quasi a creare una sorta di limite a forma di culla dentro il lettino).
Questo la storia fino ad oggi, fino a queste notti.
Dai tuoi sei mesi e una settimana sembra adesso essere tornati indietro, ossia in queste ultime notti hai cercato in ogni modo di finire a dormire nel lettone! Proprio non ci vuoi stare! Anche se alle 21 vai nel tuo giaciglio (meraviglioso, tra l'altro, con tantissimi cuscini colorati e una trapunta con elefanti e creature del bosco, raffinata, niente di pacchiano stile "maghette della foresta all'arrembaggio" ) ma, dopo la poppata successiva, diventa un'impresa farti stare LI' DENTRO serena!
La mia domanda adesso è questa:  PERCHE' ADESSO CHE SEI PIU' GRANDE E NON PRIMA?
L'assurdo è che forse solo apparentemente voglio convincermi che sia un enigma perchè già ho anche la risposta. Proprio adesso che sei più grande ti è sempre più chiaro che il LETTONE ha un fascino del tutto speciale e soprattutto questo si sposerebbe a meraviglia con la fase che stai attraversando anche di giorno: vuoi stare quasi sempre con me ossia hai paura che vada via o che mi allontani, che a sua volta rientra nella cosidetta "crisi dell'ottavo mese" di cui ho parlato in "Progressi: A, B, C" in cui ci sei dentro a pieno....
Che dire, non mi resta che cominciare tutto da capo,s cordarmi che le conquiste fatte fino ad ora potessero avere una durata significativa. Qui niente è certo. Anzi, una cosa sì, eccome: il LETTONE è per te e per i tuoi coetanei la tentazione più grande, non vi stancherete mai di provarci, mai, mai, mai......
MORALE: HELP!!!!!!!!
    


Credevo che si celasse un mistero invece è tutto chiaro: vuoi venire nel lettone e basta!

martedì 12 ottobre 2010

10.10.10: 6 mesi!!!

Come poter tralasciare una data tanto significativa nonché alquanto simbolica?
Domenica scorsa, 10.10.10, tu hai compiuto sei mesidi vita, il tuo primo metà anno.
Un numero che piomba con tutto il suo carico di novità, bussando alle porte di "nuove strade".
 I sei mesi significano (forse) il termine dell'allattamento, l'inizio del salato. Una grande innovazione culinaria! E soprattutto ... basta SOLO latte!
Osservandoti non occorre avere molta immaginazione per capire come tu sia pronta ad esplorare nuovi sapori, a mettere il tuo olfatto e il tuo gusto a lavoro! Mentre mangiamo ci osservi con occhi famelici, non perchè ti abbia lasciato senza pranzo o cena, ma perchè ti accorgi delle pietanze squisite che esistono, ti rendi conto che il profumo che stai annusando si riferisce a qualcosa di commestibile...e allora perchè non provarlo SUBITO!?!?!!!!! Domenica eravamo a parnzo dalla nonna Annalisa e ti sei mangiata (ovvio che è da interpretare come "assaggiato con la punta del tuo cucchiaino") di tutto! Ti sei gustata prima la besciamella delle lasagne, poi è stata la volta della polpa di 4 piselli schiacciati e privata della pellicola esterna, quindi è toccato alla schiacciata all'olio che tenevi in mano da sola ciucciando ben bene per accaparrarti il sale esterno, poi ti sei ingurgitata la tua mela (questa in quantità regolare, doveva essere assunta come tutti gli altri giorni), poi è stata la volta di un cucchiaino di crema di cacao, che hai pensato bene di sparpagliare ovunque, per non parlare del biscotto cantuccino che anche in questo caso tenevi in mano da sola sotto la nostra più stretta sorveglianza per evitare che qualche fastidioso grande pezzetto se ne andasse in giro per la tua gola. Per finire? Come ogni pranzo che si rispetti....il caffè! Tua nonnna lo adora e non si è privata di passarti sulle labbra la punta del cucchiaino appena intuffata di caffè. E come ti piace!!!
Quello di domenica è stata una sorta di banchetto festivo in occasione del tuo mesiversario, importante come quello del primo semestre di vita. Ma da questo venerdì, ossia tra soli quattro giorni, la tua musica culinaria sarà ben diversa! Sarà una compilation di brodino vegetale di sola patata-zucchina-carota, crema multicereale, crema di riso, pollo o vitello lessato e omogeneizzato e al limite sotto forma di omogeneizzati già pronti (nei casi più estremi o di emergenza perchè li odio, credo che siano carne per animale solo resa in poltiglia!).
Ormai attendiamo solo l'appuntamento con il nostro pediatra Prof. Procione, già narrato in precedenza, per dare il via alle danze! Vorrò seguire (almeno apparentemente) le sue indicazioni, almeno le linee guida generali.
Per raccontarti l'andamento del tuo svezzamento non possiamo che aspettare. Dalia è pronta per cominciare!


Sulla carta è tutto chiaro, speriamo anche nella pratica!

lunedì 4 ottobre 2010

Il mistero della notte

E' un vero e proprio mistero quello che regola il sonno dei neonati, il meccanismo che determina se la notte che si sta per intraprendere (INTRAPRENDERE è il verbo più adatto per una coppia di genitori che si devono applicare nell'IMPRESA di trascorrere la notte nella stessa stanza del loro bebè).
Veniamo a noi, a te Dalia.
Sei sempre stata una bambina tranquilla ossia fin dai tuoi primi giorni di vita non hai deliziato le nostre orecchie con isteriche grida ma non per questo possiamo dire che ci hai fatto dormire. Tutt'altro! E la non quiete notturna è tutt'ora in corso!
La TUA prima notte in assoluto la ricordo come di piacevole panico. Non chiudesti occhio un solo istante ma a parere di tutte le ostetriche era più che normale. Anche il bambino, come la madre, al momento della nascita è sottoposto a uno shock di grande portata e la prima notte della sua vita è  talmente stanco che le dormite si limitano a quarti d'ora alternati ad altrettanti quindici/venti minuti di veglia. Anche le notti successive però la musica non cambiava!
La terza notte invece, quella del lunedì 12 aprile, era la nostra prima notte a casa e la partita si giocava in tre: io, te e tuo padre. Ricordo che in me la stanchezza si stava accumulando a caratteri esponenziali perché ormai non chiudevo occhio da più di 48 ore. Anche quella notte fu di totale mancanza di sonno. Come quella successiva, quella dopo ancora, e ancora, e ancora.....Era solo l'inizio di una lunga serie! Non si può dire che tu piangessi o ti lamentassi ma le ore si susseguivano comunque spese nel darti il latte, cercare di fare il ruttino, farti capire che non dovevi dormire SOLO ed ESCLUSIVAMENTE tra le mie braccia o sul dorso di tuo padre ma la cullina era il tuo contenitore speciale. Ma, ahimè, niente da fare.
Poi con i mesi le cose sono migliorate, ho cominciato a dormire quattro massimo cinque ore per notte e mi sembrava un miracolo! Ovviamente non di fila, questo mai, neppure adesso che sei prossima ai sei mesi! La durata continuativa si aggira al massimo intorno a due ore e mezzo. La situazione era cominciata a migliorare intorno ai tre mesi fino a toccare l'apoteosi in agosto, con i tuoi quattro mesi ma soprattutto con il MARE! Che beatitudine.......nei venti giorni trascorsi nella località marina la notte passava alla meraviglia. Ti  addormentavi, stremata per l'impegnativa giornata tra spiaggia, casa, pineta e piscina, intorno alle 21 per svegliarti a metà notte per una poppata in assoluta dormiveglia per poi arrivare fino alle 9 o 10 della mattina! INCREDIBILE! Mi sembrava un sogno, anche io mi svegliavo finalmente riposata e non più con delle occhiaie della serie "panda australiano in estinzione".
Ma come il dictat della vacanza impone, la sosta è durata...giusto il tempo della vacanza! Sarà stata il salmastro, lo iodio incamerato durante il giorno, il caldo sole e la continua attività...una volta tornati a casa la situazione si è subito modificata. In peggio. Il nostro sonno notturno veniva interrotto circa dieci volte a notte (credetemi, sono tantissssssimeeeeee! soprattutto perché non fai in tempo a sprofondare nel livello più profondo che subito è arrivato il momento di risvegliarsi, o per il latte o per il ciuccio perso o per il calzino andato via e il relativo piede congelato, ecc.......).
Adesso sei prossimissima alla metà dell'anno, incredibile la rapidità del tempo che scorre. Sei cresciuta tanto, sia di lunghezza e peso che, ovviamente, di espressioni e azioni. Nonostante questo posso dire che non esiste una legge per cui io e tuo padre possiamo intuire, in base a cosa hai fatto durante il giorno, se la notte che si sta per sviluppare tu dormirai o meno. Non ci sono dati o fattori che possono indurre a fare alcun pronostico!
Nei primi mesi sapevamo che se stavi troppo tempo in casa e non uscivi, di conseguenza non ti stancavi, la notte sarebbe stata abbastanza critica, ti saresti svegliata più volte perché più in forze.
Adesso invece niente è prevedibile!
Navighiamo nel mistero più nero, fittissimo. Il mistero della notte. Ci sono giorni in cui giriamo a piedi con il passeggino o addirittura ci trasferiamo di lì o di là in auto, macinando chilometri, ma nonostante questo la notte capita che ti svegli intorno alle 4 e con gli occhietti neri e furbi ci fissi cercando appoggi e complicità, giustificazione per poter proseguire i tuoi giochi notturni. Noi ci guardiamo con gli occhi stravolti, non possiamo però anche non sorridere per la disperazione e per come sia meglio gestire la situazione. Assurdamente, altre volte capita che per il brutto tempo stiamo tutto il tempo il casa e tu resti tra la cameretta, la camera e il salotto. A parte questo la notte scorre tranquilla, con solo due o tre interruzioni dovute soprattutto al latte, senza alcun canto (sì, perché di notte ti piace in particolare cantare, mugolando note alte una di seguito all'altra!).
Che dire, non ci resta che abbandonarsi all'interrogativo : "Come andrà questa notte?".
Senza nessuna risposta, sgusciamo sotto le lenzuola in attesa del tuo primo richiamo. Speriamo più in là possibile....


La parte del giorno incriminata: la notte