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| Dovevi ancora nascere ma già la collezione dei giochi aveva preso il via |
Ma torniamo a dove ero rimasta: la mia 37a settimana e i primi dolori di preparazione. Da quel pomeriggio è iniziata una sterminante ed estenuante smania di controllare del tempo. Sarebbe meglio dire: di cronometrare il tempo. Anche il giorno successivo, e quello dopo, e quello dopo ancora, specie dopo pranzo, iniziavano le prime contrazioni, sempre più spesso anche dopo cena. Dopo un po' cominciai a non farci neppure più caso, si alternavano ogni trenta minuti, poi ogni venti. La situazione però prendeva un'altra piega quando cominciavano a regolarizzarsi ogni venti, quindici e poi..... si fermavano! In realtà eri tu a fermarti. Le contrazioni eri tu a provocarle ma evidentemente non eri abbastanza convinta, non era ancora tempo per fare il grande salto.
Fino ad arrivare al più grande bluff: domenica 4 aprile 2010, ossia il giorno di Pasqua.
Ogni giorno che passava tu crescevi a vista d'occhio e la mia pancia lo dimostrava sotto gli occhi di tutti. Quella domenica mattina io e Basheer ci svegliammo intorno alle 8: avevamo il pranzo il Pasqua insieme alla mia famiglia in un ristorante vicino casa dei mie genitori. Per decisione di nonna Dilva questa Pasqua l'avremmo passata al un tempo noto "Il Girarrosto" con l'esplicito intento di sgravare mia madre dal preparare da sola le solite tonnellate di pietanze per 20 persone.
Quella mattina, dopo l'ennesima notte passata sul fianco sinistro (sia medici che ostetriche sconsigliano la donna incinta di dormire sul fianco destro perché con il peso del corpo in qualche modo viene bloccato il passaggio di importanti fluidi tra mamma e bambino), sentii subito che la fiacca era perfino aumentata.
"Speriamo di arrivare almeno al secondo", dissi a tuo padre poco dopo sveglia.
"Perché? Ci siamo? Quali novità ci sarebbero questa mattina?", mi chiese lui repentinamente, tra l'incuriosito, l'impaziente e l'ansioso.
"Non so......sento la pancia sempre più bassa. Dalia sta facendo sempre più strada verso il basso....".
(Necessario e inaspettato inframezzo: dato che mi sarò fermata circa 15 volte da quando ho iniziato a a scrivere queste poche righe perché tu:
- o hai perso il giochino che ti avevo messo vicino;
- o hai vomitacchiato sulla figura di Bambi sulla coperta inondandolo di una specie di ricottina acida biancastra;
- o ti ho dovuto cambiare il pannolino perché ormai aveva lo stesso peso di un gatto di 8 kg;
- o ti eri mossa da sola fin troppo quasi rifugiandoti sotto la scrivania sfiorando i miei piedi.....
Insomma non è stato proprio il massimo scrivere in queste condizioni ma adesso credo di aver trovato la soluzione: sei seduta sulle mie ginocchia, metà schermo del computer è occupato dalla finestra del blog che sto scrivendo mentre l'altra, quella sinistra, è interamente occupata da Pinocchio...sì, sì, proprio il film della Disney! E' appena arrivata la fatina e ha trasformato il burattino in un burattino animato e Geppetto sta scoprendo in questo istante il miracolo. Tu hai due occhi grandi come una civetta, sei incantata dalle immagini che si susseguono, spero che tu possa resistere ancora un po'......)
Infagottata in un abito azzurro che normalmente sarebbe stato un delicato soffio di seta, leggero effluvio di stoffa sulle maniche e delicato fino al ginocchio (ma a ME QUEL GIORNO evidenziava ogni possibile rotondità fino a rendermi una sorta di sommergibile eccezionalmente sulla terra ferma invece che nei fondali marini) eccomi sorridente al ristorante, finalmente.
Il pranzo trascorse senza intoppi. Io mangiai tutto ma senza esagerare nelle quantità. Quando arrivi al termine della gravidanza il tuo stomaco, per non parlare di tutti gli altri organi, non hanno più spazio, occupato dal bimbo ormai "grande". Ci alzammo intorno alle 16 da tavola, felice di essere riuscita a far trascorrere a tutto il parentado il giorno di Pasqua sereni seduti a tavola per quel pranzo ormai fissato da tempo invece che in piedi nel corridoio dell'ospedale. Sono certa comunque che, anche se così fosse stato, la gioia di tutti sarebbe stata grandissima....alla faccia dell'arrosto girato.
Tutto tranquillo e sereno ma alle 20 della sera.....ecco che la tempesta si affacciò di nuovo........(continua)

