martedì 22 febbraio 2011

KO salute (con pacchetto finale a sopresa)

Siamo ancora reduci da una settimana che passerà alla storia: tutti e tre al pronto soccorso nel giro di quattro giorni.
Io ho dato il via alle danze con una fortissima forma di mononucleosi, iniziata con una ghiandola vicino all'orecchio cresciuta a dismisura in pochi giorni fino ad arrivare alle dimensioni di una pesca (!!!) con tanto di virus di Epstein Barr e Citomegalovirus, seguita da tuo padre al quale hanno confermato una sinusite cronica per poi arrivare a te, oh piccolo scriccioletto che in questo momento non sei altro. Già avevi diminuito il tuo appetito nonché la quantità di cibo ormai da qualche settimana, adesso poi non se ne parla..... La febbre che mi ha annientato qualche giorno fa si è necessariamente riversata su di te e, avendo io sfiorato i 40.4 gradi di temperatura corporea, sarebbe stata pure utopia pensare che saresti rimasti illesa.
Proprio lo scorso venerdì (oggi martedì) alle 19 della sera è cominciata ad essere a 37.5. Con il supertecnologico termometro in tre secondi ho potuto misurartela senza farti troppo spazientire. Da lì è cominciato un martirio senza fine, con la tachipirina che non funzionava e che già qualche ora prima di arrivare alla nuova somministrazione già il febbrone da cavalli sembrava essere indomabile. La giornata peggiore è stata senza dubbio domenica in qui eri davvero stremata con due occhini piccoli piccoli e il nasino che goggiolava come un tubo rotto.
Alla sera non potevo resistere più e abbiamo deciso di andare all'ospedale per avere conferma che si trattasse di una "semplice" influenza e non che fosse appurato che ti avessi già coinvolto nell'atroce tunnel della mononucleosi. Arrivati dopo le 20 al Meyer la quantità di bimbi con febbre alta che abbiamo trovato al pronto soccorso ha superato ogni più rosea aspettativa ma alla fine era quello che volevo e non sarei andata via fino a quando non mi avessero tranquillato di aver fatto tutto al meglio.
La conferma del secondo errore (madornale) del nostro "carissimo egregissimo" Prof. Pediatra Procione (già conosciuto nei post precedenti) - secondo intendo dopo quello di agosto/settembre quando ti ha prescritto le gocce per gli orecchi quando la medicina moderna le ha aboliti ormai da trent'anni...imperdonabile - che anche questa volta ci ha dato proprio un bel consiglio: venerdì quando l'ho chiamato mi ha consigliato sì il medicinale corretto ma nella dose (quattro invece di tre) e nel formato (in gocce orali invece che in sciroppo) sbagliati! Stavo dandoti da 48 ore, non di certo per mia per mia iniziativa, una medicina per un neonato e non per un bambina ormai prossima a un anno! Inevitabilmente su di te erano inefficaci...
Mi sono davvero arrabbiata: "Ma adesso davvero basta! che ognuno faccia il mestiere che vuole ma che lo faccia bene! ci sono tante professioni ma dove è scritto che si deve fare per forza il pediatraaaaa!", così sbraitavo e mi agitavo mentre apprendevo la notizia mentre wappachi e tua nonna cercavano di tranquillizzarti. Alle 20.30 ti hanno fatto bere la quantità corretta dello sciroppo corretto e da quel momento la febbre è proprio sparita! Alle 00.40 della notte è arrivato il nostro turno di visita. Un dottore gentile ti ha visitato mentre tu eri davvero esausta e sembravi sventolare la bandiera bianca implorando "vi prego portatemi a casa a dormire". La conferma che si tratta di una forma virale ha tolto il dubbio di altro anche perché il tempo di incubazione della mononucleosi è abbastanza lungo, anche di due mesi.
Da domenica la febbre non si è rifatta viva anche se tu sei senza energie, con una faccetta tutta incrucciata per il raffreddore e con un nasino gocciolante a più non posso.
Ma, sul finir di questa storia, quale è il pacchetto a sorpresa (a tuo vantaggio)??? Dopo 10 mesi di lotte e di resistenza senza stregua, e dopo aver "vinto" fra noi due ed esserti riuscita a donare una certa autonomia e un piacere nel dormire nel tuo lettino, pur sempre accanto a noi, tutto è andato in fumo: nel momento in cui mi sono ammalata hai voluto dormire NON VICINO, NON IN COLLO, NON NEI MIEI PRESSI ma SOLO SU DI ME. Da quel momento non sembra essere possibile pensarti dormire in altre posizioni. Così la sera vieni DIRETTAMENTE nel lettone (mi sento solo male nello scriverlo) e ti adagi sopra di me nella posizione a Koala abbracciandomi con braccia e gambe. Solo dopo che sei letteralmente sprofondata nel sonno posso pensare di adagiarti accanto a me ma, ovviamente, sempre di lettone si parla. Ho provato più volte a metterti in una fase così assente dalla lucidità nel tuo lettino ma all'improvviso, come se un incantesimo si rompesse, ti svegli di soprassalto. Ma lascio stare: c'è un motivo per cui deve andare così, chiedi e io voglio fidarmi di te dandoti cosa cerchi.



Da sempre

lunedì 14 febbraio 2011

Pur di...


Eppure eravamo partiti bene, intendo i primi mesi della tua vita: Cercavi il mio latte e ti facevi delle scorpacciate. Di notte ti svegliavi regolarmente ogni tre ore per la tua razione di latte materno.
Poi a quattro mesi la novità del cucchiaino, hai cominciato a mangiare la frutta, mela o pera. Ne eri ghiotta. 
E' poi arrivato il fatidico punto di passsaggio, il sesto mese. Sono cominciate le pappe, il cosidetto "salato", le farine di cereali, le minestre, i brodi, le pastine e poi la carne mixata o il pesce e i formaggi. All'inizio eri entusiasta, apprezzavi e lo dimostravi a chiare note, tanto che hai completamente abbandonato il piacere del mio latte. Io, sedotta e abbandonata, sono divenuta la tua fonta di nutrimento solo notturna. Ne ero anche dispiaciuta anche se mi sono detta: "E' normale, il passaggio a cibi nuovi ha svegliato in te nuove ed inesplorate papille gustative, ti lascio gustare il nuovo con estremo piacere".
E poi, cosa è accaduto? Cosa intendo? E' semplice: darti da mangiare è un vero delirio! Una impresa disperata!
Man mano sei sempre più interessata a sperimentare e conoscere nuovi gusti, curiosa di allunghi con il collo per vedere meglio il cucchiaino che faccio propendere verso la tua bocca notando come il colore del suo contenuto sia diverso da quello assaggiato poco prima ma dopo solo due cucchiaini/iate la tua curiosità è già stata soddisfatta e reputi già opportuno serrare la bocca! o anche ributtare il cibo da tutte le parte o farlo schizzare ovunque! Che impresa il pranzo o la cena. Ormai la pappa che tanto adoravi fino a poco tempo fa, ossia la mia minestra di verdure fresche (patata, cipolla, pomodoro, insalata, zucchini, zucca, sedano, carote, basilico, fagiolini) con tanto olio, parmigiano, pastina e carne - e non dell'omogeneizzato - ti è venuta a noia, impossibile portare a termine l'impresa.
E io, PUR DI farti mangiare, ne invento di tutte, sono disposta a scendere a compromessi con il buon senso, se tu mi chiedessi voglio il cuore di una antilope o un pezzo della crosta di Saturno o la fontana di Trevi in cucina o un unicorno canterino in dialetto sardo ADESSO ORA E QUI penso che escogiterei e troverei il modo di accontentarti, SOLO al patto di vederti mangiare senza storie.
Recentemente ecco cosa ho, nel mio piccolo, concesso di farti fare:
- di sparpagliare per tutta la cucina un cestino di arachidi con il guscio provando il metodo di farti giocare con tutte quelle noccioline marroni, risultato? hai mangiato due o tre cucchiai in più di quello che non avresti fatto senza tael rimedio ma, nel frattempo, la cucina sembrava una esplosione di cibo per scimmie;
- di giocare con i nostri cellulari e i telecomomandi del tv e del lettore DVD, fino al punto che ormai il cellulare di tuo padre sembra perennemente presente in cantiere edile, perchè tutte le volte che lo chiami si sentono suoni impossibili e irreali, il mio telefonino invece è stato letteralmente gettato via perchè lo hai immerso nel piatto con la minestra che dovevi mangiare ed era impossibile riuscire a sentire la mia voce per chi mi telefonana; i telecomandi per adesso sono salvi ma si tratta di minuti....;
- di gettare per tutta casa e di spiaccicare sul tuo seggiolone, che sembrava essere immerso in una tinozza di olio di arachide, una confezione intera di patatine fritte: avevo pensato che distrarti con quei dischetti gialli e friabili potesse distrarti dal tuo compito, mangiare, al punto di fartelo fare senza che tu ci pensassi troppo: missione fallita;
- di usare giochi che mi eri ripromesso di "non darti fino al compimento del tuo quinto anno di vita" perchè "troppo belli" o "troppo elettronici" o "troppo costosi per correre il rischio di rompersi" o "troppo delicati", ma anche in questo caso il mio VOLERNE PROVARE TUTTE è stato più forte: ormai i danni sono stati arrecati e i risaltati non compensano la rottura;
- di mettere sotto le tue grinfie i libri al momento della pappa perchè ovviamente si sarebbero macchiati ma, anche in questo caso, valeva la pena provare....
Sono stanchissima e abbattuta ma ormai so che, ALMENO PER ADESSO, non sei una mangiona e questa giostra di tentativi per darti un pasto completo è ormai parte del quotidiano. Mi fai impazzire lo stesso. Adoro la tua testarda capacità di sfuggire al mio cucchiaio, di come ti inerpichi per il seggiolone pur di schivare il colpo. Io incasso rassegnata, sognando ( e illudendomi ) che al pranzo o cena successiva sarà diverso...
                        

"Mamma, se mi porti un unicorno che parla dialetto sardo,
mangerò tutta la pappa!"
"Ma certo amore, eccolo!"