Io ho dato il via alle danze con una fortissima forma di mononucleosi, iniziata con una ghiandola vicino all'orecchio cresciuta a dismisura in pochi giorni fino ad arrivare alle dimensioni di una pesca (!!!) con tanto di virus di Epstein Barr e Citomegalovirus, seguita da tuo padre al quale hanno confermato una sinusite cronica per poi arrivare a te, oh piccolo scriccioletto che in questo momento non sei altro. Già avevi diminuito il tuo appetito nonché la quantità di cibo ormai da qualche settimana, adesso poi non se ne parla..... La febbre che mi ha annientato qualche giorno fa si è necessariamente riversata su di te e, avendo io sfiorato i 40.4 gradi di temperatura corporea, sarebbe stata pure utopia pensare che saresti rimasti illesa.
Proprio lo scorso venerdì (oggi martedì) alle 19 della sera è cominciata ad essere a 37.5. Con il supertecnologico termometro in tre secondi ho potuto misurartela senza farti troppo spazientire. Da lì è cominciato un martirio senza fine, con la tachipirina che non funzionava e che già qualche ora prima di arrivare alla nuova somministrazione già il febbrone da cavalli sembrava essere indomabile. La giornata peggiore è stata senza dubbio domenica in qui eri davvero stremata con due occhini piccoli piccoli e il nasino che goggiolava come un tubo rotto.
Alla sera non potevo resistere più e abbiamo deciso di andare all'ospedale per avere conferma che si trattasse di una "semplice" influenza e non che fosse appurato che ti avessi già coinvolto nell'atroce tunnel della mononucleosi. Arrivati dopo le 20 al Meyer la quantità di bimbi con febbre alta che abbiamo trovato al pronto soccorso ha superato ogni più rosea aspettativa ma alla fine era quello che volevo e non sarei andata via fino a quando non mi avessero tranquillato di aver fatto tutto al meglio.
La conferma del secondo errore (madornale) del nostro "carissimo egregissimo" Prof. Pediatra Procione (già conosciuto nei post precedenti) - secondo intendo dopo quello di agosto/settembre quando ti ha prescritto le gocce per gli orecchi quando la medicina moderna le ha aboliti ormai da trent'anni...imperdonabile - che anche questa volta ci ha dato proprio un bel consiglio: venerdì quando l'ho chiamato mi ha consigliato sì il medicinale corretto ma nella dose (quattro invece di tre) e nel formato (in gocce orali invece che in sciroppo) sbagliati! Stavo dandoti da 48 ore, non di certo per mia per mia iniziativa, una medicina per un neonato e non per un bambina ormai prossima a un anno! Inevitabilmente su di te erano inefficaci...
Mi sono davvero arrabbiata: "Ma adesso davvero basta! che ognuno faccia il mestiere che vuole ma che lo faccia bene! ci sono tante professioni ma dove è scritto che si deve fare per forza il pediatraaaaa!", così sbraitavo e mi agitavo mentre apprendevo la notizia mentre wappachi e tua nonna cercavano di tranquillizzarti. Alle 20.30 ti hanno fatto bere la quantità corretta dello sciroppo corretto e da quel momento la febbre è proprio sparita! Alle 00.40 della notte è arrivato il nostro turno di visita. Un dottore gentile ti ha visitato mentre tu eri davvero esausta e sembravi sventolare la bandiera bianca implorando "vi prego portatemi a casa a dormire". La conferma che si tratta di una forma virale ha tolto il dubbio di altro anche perché il tempo di incubazione della mononucleosi è abbastanza lungo, anche di due mesi.
Da domenica la febbre non si è rifatta viva anche se tu sei senza energie, con una faccetta tutta incrucciata per il raffreddore e con un nasino gocciolante a più non posso.
Ma, sul finir di questa storia, quale è il pacchetto a sorpresa (a tuo vantaggio)??? Dopo 10 mesi di lotte e di resistenza senza stregua, e dopo aver "vinto" fra noi due ed esserti riuscita a donare una certa autonomia e un piacere nel dormire nel tuo lettino, pur sempre accanto a noi, tutto è andato in fumo: nel momento in cui mi sono ammalata hai voluto dormire NON VICINO, NON IN COLLO, NON NEI MIEI PRESSI ma SOLO SU DI ME. Da quel momento non sembra essere possibile pensarti dormire in altre posizioni. Così la sera vieni DIRETTAMENTE nel lettone (mi sento solo male nello scriverlo) e ti adagi sopra di me nella posizione a Koala abbracciandomi con braccia e gambe. Solo dopo che sei letteralmente sprofondata nel sonno posso pensare di adagiarti accanto a me ma, ovviamente, sempre di lettone si parla. Ho provato più volte a metterti in una fase così assente dalla lucidità nel tuo lettino ma all'improvviso, come se un incantesimo si rompesse, ti svegli di soprassalto. Ma lascio stare: c'è un motivo per cui deve andare così, chiedi e io voglio fidarmi di te dandoti cosa cerchi.
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