martedì 25 gennaio 2011

Missione: sguazzare

Finalmente è arrivato. E' arrivato il nuovo anno e sopratutto gennaio. Gennaio è il mese che attendevo da circa quattro mesi se non di più, proprio dal momento in cui mi ero informata sui corsi di acquaticità. Non si tratta di una formazione per idraulici inesperti ma bensì i corsi in piscina per neo genitori e i loro piccoli, con "età" compresa dai tre mesi ai tre anni. Con suggerimento di una amica di una mia amica avevo chiamato la piscina collocata "sotto" lo Stadio Comunale e mi avevo informato della ciclicità di questi corsi e quello che più mi interessava era proprio quello del periodo gennaio-aprile 2011.
Ho atteso, ho atteso, anche tu crescessi (la preferenza di questo periodo riguarda anche il fatto che adesso tu hai 9 mesi e totale concezione dell'esperienza che stai facendo, consapevole e godereccia dell'esperienza-gioco molto più di qualche mese fa) fino ad arrivare alla prima lezione, quella di sabato scorso 22 genaio 2010!
Per l'impazienza ho svegliato tutti alle 8 (la piscina è qui vicino ma con la scusa che prima volevo andare a comprare un nuovo accappatoio ho buttato giù dal letto te e wappachi con tre ore di anticipo...) con lo scopo di "arrivare in tempo e avere la tempistica giusta per cambiarsi". Il corso della tua fascia va dalle 11.20 alle 12.15, non potevamo arrivare in ritardo! Anche se volessimo sarebbe stato impossibile...
La borsa era già pronta da giorni, meglio definirla "borsona" con asciugamani di ogni tipo, il mio accapatoio vecchio (che poi ha visto aggiungersi quello nuovo comprato un'ora prima dell'arrivo in piscina e per cui mai usato), il tuo accappatoio, il phon, un beauty-case stile vacanze-di-un-mese con creme e cremine, shampi, bagnidoccia, spazzole, il tuo meraviglioso nuovo costuMINO intero con tanto di fragole e gale, il mio nuovo costuMONE intero molto più rigoroso anche se con dettagli in rosa ma gran prevalenza di nero, e ancora la cuffia, le infredito, i vestiti per il dopo bagno, le nostre "collezioni" di intimo, insomma: un peso disumano.
Wappachi quando l'ha tolta dal bagagliaio dell'auto ha esordito: "Ma cosa ci hai messo dentro? Ma per caso ci sequestrano per due settimane dentro questa piscina?", incredulo della pesantezza e della relativa quantità di gadgets al so interno.
A me non interessava niente. Ero frenetica, euforica. inebriata. Non vedevo l'ora di entrare dentro, di entrare negli spogliatoi, di entrare nell'acqua con te.
Le regole prevedono che un genitore stia dentro l'acqua con il bimbo mentre un altro o un nonno o una zia o una amica/o stiano sul bordo vasca a collaborare con la persona che è in acqua.
Appena varcata la porta di ingresso ci siamo imbattuti in uno zoo di persone, di ogni tipo: chi era del tutto invernamente vestito co tanto di piumino e guanti e sciarpa perchè pronto a uscire o appena arrivato, chi mezzo nudo perchè già in costume ma ancora con le scarpe o i pantaloni chi invcce aveva sbagliato strada per accedere alla vasca e si aggirava con cuffia e costume in mezzo a chi assomigliava a un abitante del Polo Nord. Minuscoli cuccioli di uomo o appena camminanti si aggiravano tra gli adulti con i capelli bagnati o stanchi morti ululando magari anche per la fame.
Ho chiesto come ci si dovesse "comportare": dove spogliare il bambino, dove spogliare la mamma, chi doveva accedere alla bordo vasca come "assistente" se si dovesse mettere in costume, ecc......
Una gentile mamma mi ha fornito tutte le indicazioni: prima sul bordo vasca ti avrei dovuto spogliare e mettere il costume poi con l'aiuto di wappachi, io sarei andata a cambiarmi e sarei dovuta entrare nei pressi dalla vasca da un altro accesso. Ovviamente ho fatto casino e un bagnino, avendo capito la mia buona fede, me lo ha fatto notare senza toni di rimprovero. Ero troppo presa a vederti con la tenuta da piscina! in due secondi e mezzo ti ho spogliato e rivestito felice come una trota salmonata non appena, dopo kilometri e kilometri di fatiche, raggiunge il mare.
Mi sono fiondata a spoagliarmi anche perchè il tasso di umidità era altissimo se non di caldo, ci saranno stati 40°! il pensiero non poteva non andare alle numerose persone sugli spalti, amici e parenti dei cuccioli nuotatori che, del tutto vestiti con cappotti, pellicce, piumini e chi più ne ha più ne metta, se ne stavano con telecamere e fotocamere di ogni marca modello e prezzo a immortale ogni più piccolo gesto fatto dagli ignari protagonisti che sguazzettavano nelle cloriche acque.
Ma eccoci finalmente al momento tanto ambito: entriamO!!! Con l'aiuto di uno dei molti bagini/insegnanti presenti entriamo nella vascona. L'altezza dell'acqua è perfetta: per come sono alta molto spesso le piscine in cui "si tocca" sono troppo basse per me e se non fai esercizio la noia che subentra è che inizia a far freddo con solo metà corpo immerso e l'altro fuori, ma in questa piscina l'acqua mi arriva alle spalle per cui starci anche solo immersi è molto piacevole.
Tu non hai aspettato un secondo nel mostrare la tua gioia! Eri felicissima, presa dalla sguazzare come un pesce, all'inizio più timida per poi scioglierti per non dire scatenarti del tutto solo dopo venti minuti. Le parvenze che davi erano quelle della nuotatrice provetta, facendo muovere in su e giù le gambe e agitando all'impazzata le braccia.
Ma la fonte di soddisfazione più grande è stato quando una delle insegnanti mi si è avvicinata e dopo le prime presentazioni mi dice: "E adesso via con i tuffi ad immersione!".
Ho pensato: "Forse non ben capito....".
Invece avevo capito benone! Mi dice la prof.: "Adesso io la spingo come se fosse un tuffo sotto l'acqua e tu non appena riemerge da sola la prendi con entrambe le mani sottobraccio".
Parlava proprio di te, della mia cucciola di 9 mesi!
1, 2, 3...via! Ti prende e ti lancia sotto l'acqua, tu vai, entri sotto per poi riemergere tra le mie braccia, felice e sorridendo addirittura!
Abbiamo ripetuto l'esercizio per tre o quattro volte con i "BRAVA! BRAVA! Userò Dalia come esempio quando lo dovrò mostrare ad altri bimbi!" dell'insegnante, la mia gioia e il sorriso deficiente della madre che pensa "è mia figlia! è mia figlia!", tu bagnata come un pulcino e wappachi che dalle tribune si penzolava per farti il video di ogni movimento.
Dopo 45 minuti di ammollo abbiamo ritenuto fondamentale uscire, avevi delle manine lesse come se fossero zampette di galline in brodo. In fondo tra tre giorni è di nuovo sabato e una nuova lezione ci attende!

"IMMERGIAMOCI!!!!!"

lunedì 17 gennaio 2011

Piacevolmente, verticale

Sembrano passati anni e non poco più di un mese dalla scorsa volta in cui paravo di Te. E' cominciato il nuovo anno, quello in cui verrà festeggiato il tuo PRIMO anno di vita e per di più con festa indiana nel Kerala, 100% del tuo wappa e 50% tuo nonchè mio. Sono trascorse le feste natalizie costellate dai tuoi sorrisi e dalla gioia di chi vedeva la tua faccia di fronte al nuovo dono. Un Natale davvero speciale, GRAZIE.
Ma chi sei Tu in questo momento? Come potresti essere descritta?
TU adesso sei una scugnizza tutta pepe, all'anagrafe un "neonato" di nove mesi e una settimana oggi ma, credimi, nessun'altro sostantivo mi sembra più sbagliato per "definirti". Sei una esplosione di vitalità, dal primo momento in cui apri gli occhietti e cominci a cantare fino alla sera quando non ti fermi un attimo e corri (nel vero senso della parola) nel tuo lettino, scombinando l'ordine di piumone e cuscino.
La mattina, che nel 99% delle volte ti ritrovi in mezzo a noi nel lettone anche se solo arrivata da una o due ore al massimo (se ti svegli intorno le 6/7 mi sento legittimata a metterti in mezzo a noi, come fosse un premio ricompensa per aver passato la notte in "autonomia" dentro il tuo little bed), sei tu a svegliare noi. Cominci con tuo padre, come ieri mattina, gridando con tono di voce altissimo "wa wa wa wa" e battendo con una delicatezza da piccolo pachiderma le tue manine ripetutamente sulla sua faccia. Poi passi al mio di trattamento: idem, sbatacchi i palmetti sul mio viso gridando "mummu mummu mummu" se ancora non avessi percepito la tua ormai sveglia presenza. Faccio finta di non essermi svegliata e ti osservo con gli occhi semiuchiusi sogghinando dentro di me. A quesl punto, rassegnata , passi alle maniere umide cercando di baciarmi (penso...) cospargi la mia faccia di baci e slinguazzamenti. Che dire...un non delicato ma piacevolissimo inizio giornata!
Passiamo alla colazione (una breakfast già adulta direi fatta di yogurt - il mio latte è un privilegio che vuoi gustarti solo la notte, il biberon con latte artificiale è un qualcosa che non vuoi assolutamente avere, lo detesti! lo yougurt invece è di tuoi gradimento, che sia pappa reale&miele, banana, nocciola, cocco.... ) e al lavaggio e vestizione.
Adesso sì che sei pronta per l'esplorazione domestica: corri a quattro zampe ovunque diretta versa tutto cio' che non dovresti toccare:
- in primis, i cavi del telefono nell'ingresso. Ti ci aggrappi e mi guardi con aria di sfida sapendo bene come io non voglia e ogni volta ti gridi: "Dalia NO!!! quelli NO!!!" agitandoti il ditone in segnale di NO; tu mi guardi e, ASSOLTUTAMENTE CONSAPEVOLE di essere in una zona vietata, mi cominci a sorridere ruffiana come per dirmi " E DAI UN POCHINO...." e io che posso fare? mi verrebbe tanto da sciogliermi ma resto ferrea continuando nel mio monito....;
- stessa scena per i cavi del lettore dvd e tv, che in maniera più facilitata riesco a coprire e oscurare con il  seggiolone;
- poi ci sono i cassetti che tanto adori perchè sai che sono contenitori di mille gadgets che vorresti avere tra le tue grinfiette: specie il cassetto in cucina è la tua meta preferita e non a caso più di una volta ti sei già chiusa le mani...;
- poi le foglie, quelle povere fresche e giovani nuove foglioline dei miei due ficus, ormai "battezzati" dai tuoi spregi: sia che tua sia sul divano in direzione di quello più grande che tu sia in terra a quattro zampe o nel girello (la tua Ferrari gialla) le violenze e torture alle floglie delle mie piante restano i tuoi hobby preferiti, ahimè....;
- poi la corsa verso la terrazza quando qualche volta, in giornate dominate da un sole quasi primaverile, apro la porta-finestra di cucina: lì quasi mi pice osservarti, lasciasndoti esplorare il "nuovo" (perchè alla fine dei conti sono una mamma che preferisce concedere - fino a quanto e quando è possibile - che la tua voglia di vedere e conoscere possa essere SODDISFATTA piuttosto che SOFFOCATA in stupidi e formali proibitismi).
La fase del pranzo ormai posso dire essersi piacevolemnte conclusa con una stazionaria positività: abbiamo passato fasi di crisi in cui mangiavi vermante poco, adesso invece non posso proprio lamentarmi anche se, devo dire, resti fedele ai tuoi MUST, ossia le cose devono essere fatte come tu vuoi: esclusivamente la minestra fatta da me con tutte le verdure fresche (non con altrettanto gusto mangi la pappa a base di brodo), pastina, solo parmigiano reggiano (tuttte le volte che ti ho dato il  grana padano non hai mangiato la pappa, come se riconoscessi la superiore qualità del parmigiano, incredibile ma vero), olio d'oliva 100% italiano e senza differenze carne di manzo, coniglio, pollo, pesce, tuorlo dell'uovo - tutto freschissimo, banditi gli omogeneizzati. Devo dire che adoro la tua curiosità nel buttarti ad assaggiare il nuovo: anche se non sei  una mangiona o dopo pochi cucchiai, finito l'assaggio, non ne vuoi più, bisogna ammettere che ti piace gustare cose nuove, aprendo la bocca e spalancando occhi incuriositi.
Ma la netta propensione che mi ha portato a scegliere il titolo di oggi è il tuo costante tentativo, ogni volta raggiunto, di alzarti in piedi! Ci è più che naturale pensare che prima dell'anno camminerai perchè ormai da qualche giorno sei in grado, da posizione seduta, di alzarti in piedi da sola, senza nessun nostro aiuto, appoggiandoti al divano, a una sedia o alla sponda del tuo lettino. E come ti piace stare verticale! Tante volte cerchiamo di rimetterti seduta per paura che tu possa sforzare le gambine ma...niente da fare! Ti irrigidisci come se fossi una canna di bambù palesando come ti piace sorreggerti solo sulle tue zampette senza l'aiuto della mani. Non resta che lasciarsi andare alle tue manovre, osservandoti e gioiendo di ogni tuo malestro e sornione sotterfugio in attesa del nuovo gesto quotidiano e miracoloso.


Non appena ti aggreghi a qualche amichetto...già ti vedo impegnata in questa VERTICALE impresa!