Ho atteso, ho atteso, anche tu crescessi (la preferenza di questo periodo riguarda anche il fatto che adesso tu hai 9 mesi e totale concezione dell'esperienza che stai facendo, consapevole e godereccia dell'esperienza-gioco molto più di qualche mese fa) fino ad arrivare alla prima lezione, quella di sabato scorso 22 genaio 2010!
Per l'impazienza ho svegliato tutti alle 8 (la piscina è qui vicino ma con la scusa che prima volevo andare a comprare un nuovo accappatoio ho buttato giù dal letto te e wappachi con tre ore di anticipo...) con lo scopo di "arrivare in tempo e avere la tempistica giusta per cambiarsi". Il corso della tua fascia va dalle 11.20 alle 12.15, non potevamo arrivare in ritardo! Anche se volessimo sarebbe stato impossibile...
La borsa era già pronta da giorni, meglio definirla "borsona" con asciugamani di ogni tipo, il mio accapatoio vecchio (che poi ha visto aggiungersi quello nuovo comprato un'ora prima dell'arrivo in piscina e per cui mai usato), il tuo accappatoio, il phon, un beauty-case stile vacanze-di-un-mese con creme e cremine, shampi, bagnidoccia, spazzole, il tuo meraviglioso nuovo costuMINO intero con tanto di fragole e gale, il mio nuovo costuMONE intero molto più rigoroso anche se con dettagli in rosa ma gran prevalenza di nero, e ancora la cuffia, le infredito, i vestiti per il dopo bagno, le nostre "collezioni" di intimo, insomma: un peso disumano.
Wappachi quando l'ha tolta dal bagagliaio dell'auto ha esordito: "Ma cosa ci hai messo dentro? Ma per caso ci sequestrano per due settimane dentro questa piscina?", incredulo della pesantezza e della relativa quantità di gadgets al so interno.
A me non interessava niente. Ero frenetica, euforica. inebriata. Non vedevo l'ora di entrare dentro, di entrare negli spogliatoi, di entrare nell'acqua con te.
Le regole prevedono che un genitore stia dentro l'acqua con il bimbo mentre un altro o un nonno o una zia o una amica/o stiano sul bordo vasca a collaborare con la persona che è in acqua.
Appena varcata la porta di ingresso ci siamo imbattuti in uno zoo di persone, di ogni tipo: chi era del tutto invernamente vestito co tanto di piumino e guanti e sciarpa perchè pronto a uscire o appena arrivato, chi mezzo nudo perchè già in costume ma ancora con le scarpe o i pantaloni chi invcce aveva sbagliato strada per accedere alla vasca e si aggirava con cuffia e costume in mezzo a chi assomigliava a un abitante del Polo Nord. Minuscoli cuccioli di uomo o appena camminanti si aggiravano tra gli adulti con i capelli bagnati o stanchi morti ululando magari anche per la fame.
Ho chiesto come ci si dovesse "comportare": dove spogliare il bambino, dove spogliare la mamma, chi doveva accedere alla bordo vasca come "assistente" se si dovesse mettere in costume, ecc......
Una gentile mamma mi ha fornito tutte le indicazioni: prima sul bordo vasca ti avrei dovuto spogliare e mettere il costume poi con l'aiuto di wappachi, io sarei andata a cambiarmi e sarei dovuta entrare nei pressi dalla vasca da un altro accesso. Ovviamente ho fatto casino e un bagnino, avendo capito la mia buona fede, me lo ha fatto notare senza toni di rimprovero. Ero troppo presa a vederti con la tenuta da piscina! in due secondi e mezzo ti ho spogliato e rivestito felice come una trota salmonata non appena, dopo kilometri e kilometri di fatiche, raggiunge il mare.
Mi sono fiondata a spoagliarmi anche perchè il tasso di umidità era altissimo se non di caldo, ci saranno stati 40°! il pensiero non poteva non andare alle numerose persone sugli spalti, amici e parenti dei cuccioli nuotatori che, del tutto vestiti con cappotti, pellicce, piumini e chi più ne ha più ne metta, se ne stavano con telecamere e fotocamere di ogni marca modello e prezzo a immortale ogni più piccolo gesto fatto dagli ignari protagonisti che sguazzettavano nelle cloriche acque.
Ma eccoci finalmente al momento tanto ambito: entriamO!!! Con l'aiuto di uno dei molti bagini/insegnanti presenti entriamo nella vascona. L'altezza dell'acqua è perfetta: per come sono alta molto spesso le piscine in cui "si tocca" sono troppo basse per me e se non fai esercizio la noia che subentra è che inizia a far freddo con solo metà corpo immerso e l'altro fuori, ma in questa piscina l'acqua mi arriva alle spalle per cui starci anche solo immersi è molto piacevole.
Tu non hai aspettato un secondo nel mostrare la tua gioia! Eri felicissima, presa dalla sguazzare come un pesce, all'inizio più timida per poi scioglierti per non dire scatenarti del tutto solo dopo venti minuti. Le parvenze che davi erano quelle della nuotatrice provetta, facendo muovere in su e giù le gambe e agitando all'impazzata le braccia.
Ma la fonte di soddisfazione più grande è stato quando una delle insegnanti mi si è avvicinata e dopo le prime presentazioni mi dice: "E adesso via con i tuffi ad immersione!".
Ho pensato: "Forse non ben capito....".
Invece avevo capito benone! Mi dice la prof.: "Adesso io la spingo come se fosse un tuffo sotto l'acqua e tu non appena riemerge da sola la prendi con entrambe le mani sottobraccio".
Parlava proprio di te, della mia cucciola di 9 mesi!
1, 2, 3...via! Ti prende e ti lancia sotto l'acqua, tu vai, entri sotto per poi riemergere tra le mie braccia, felice e sorridendo addirittura!
Abbiamo ripetuto l'esercizio per tre o quattro volte con i "BRAVA! BRAVA! Userò Dalia come esempio quando lo dovrò mostrare ad altri bimbi!" dell'insegnante, la mia gioia e il sorriso deficiente della madre che pensa "è mia figlia! è mia figlia!", tu bagnata come un pulcino e wappachi che dalle tribune si penzolava per farti il video di ogni movimento.
Dopo 45 minuti di ammollo abbiamo ritenuto fondamentale uscire, avevi delle manine lesse come se fossero zampette di galline in brodo. In fondo tra tre giorni è di nuovo sabato e una nuova lezione ci attende!
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| "IMMERGIAMOCI!!!!!" |

