domenica 21 novembre 2010

Conquiste importanti

Ci siamo. Il tempo scorre rapido e tu sembri non perdere tempo. I sette mesi ormai sono stati intaccati e sembra che il tuo sviluppo - grazie al Cielo - voglia rispettare ogni tappa "prevista" nell'evoluzione di un neonato. Questa giornata è stata segnata al tuo risveglio dall'arrivo di due prevedibili ma inaspettati ospiti: i primi due dentini!!! Andiamo calmi, spieghiamo meglio. Ancora non sono emersi in superficie completamente, anzi ancora sono dentro la loro casetta, ma hanno deciso di mettere fuori la testolina rendendosi ben "evidenti" al tatto con il semplice uso di un cucchiaino. Passando la sua superficie di metallo su quelle che fino a pochissimo tempo fa erano solo le gengive, si può sentire il duro graffiante dei due dentini centrali!
Ne sono ben felice anche perché da due giorni non hai appetito e mi stavo seriamente incominciando a preoccupare. Non riuscivi quasi mai a terminare la pappa ma soprattutto respingevi con tenacia di ferro ogni volta biberon con latte e biscotti. Paranoie da mamma super-apprensiva si stavano già annidando in me fino a ieri sera quando, passano il dito sulle tue gengivette inferiori, abbiamo sentito come l'arrivo delle zannette fosse davvero vicino. E' stato wappachi al risveglio nel lettone, in questa domenica mattina di novembre super piovoso, a scoprire che ormai il "taglio del traguardo" era stato segnato! WAHHHHHH! Abbiamo gridato dalla gioia battendo le tue manine con tu che, con gli occhi spalancati al massimo, ti sei fatta trasportare dai festeggiamenti, hai cominciato a saltellare e lanciare gridolini senza chiederti il perché, rallegrandoti e basta!
L'altra importantissima tappa sono gli sviluppi motori. Non posso  dire che hai cominciato a gattonare ma posso affermare con obiettività che tutto si sta preparando verso questa direzione. Ormai stare a quattro zampe con il tuo culetto in aria è abitudine, così come fare mille capovolte e spostarti, in un modo o nell'altro, da una parte all'altra del grande tappeto su cui giochi. Ma quanto mi fa pensare, ancora di più, è di come sei interessata a stare in piedi e, novità delle super novità notata oggi, cercare sulle mie gambe (come nel caso di oggi in cui giocavo lì in terra con te) un appiglio sicuro con il CHIARO obiettivo di....alzarti in piedi! In fin dei conti, perché stupirsi? Ti è sempre piaciuto stare in piedi, fin dai primi mesi ci provavi e ci riuscivi mentre ti tenevamo in braccio ma adesso è sempre più evidente ma, soprattutto, con la finalità di alzarti da sola!
Leggevo proprio ieri che non esiste un collegamento/ regola tra il gattonare e il camminare. Tanti bambini cominciano presto a gattonare per poi camminare in ritardo a molti altri, altri ancora invece non gattonano proprio ma cominciano direttamente a camminare, molto prima di altri. Mi chiedo tu a quale gruppo appartenga..ma in fondo perché precorrere i tempi quando già scivolano via così rapidi????
Eravamo ieri a parlare di ecografie e settimane di gravidanza e guarda qui siamo già a parlare di denti, di minestra in brodo "sabbiadoro" con olio, parmigiano e carme (proprio come ti sei mangiata oggi) oppure di byriani (riso con anacardi, ananas, ginger, coriandolo, curry, leaf, carne e molti molti altri ingredienti super freschi) che ieri sera wappachi ha cucinato con tanta cura per sette nostri amici e tu hai pensato bene di papparti con tanto gusto e partecipazione - come i nostri ospiti, con piacere posso dire -  dopo aver schifato in ogni modo possibile il latte che ti avevo preparato? Meglio non anticipare le stagioni di questo cammino chiamato crescita. Il tuo come il nostro.

Quanti di questi giochetti allevia-gengive ti sgranocchi ogni giorno!
E siamo solo ai primi due dentini....

giovedì 11 novembre 2010

Passione ETICHETTA

Sembra incredibile come tu vada sempre e sempre a ricadere lì, sulla tua più grande passione: le etichette. Ma spieghiamo meglio.
Alla soglia dei tuoi freschi freschi 7 mesi (ormai da poco più di 24 ore) mi rendo sempre più conto di quanto tu possa essere colpita dalle piccole etichette in tessuto che si trovano sui giochi e, a dirla tutta, un po' ovunque. Inutile ribadire che mi colpisce perchè vedo fiondarti con la massima attenzione sul quel microscopico  - in relazione al gioco che maneggi - francobollo bianco e nero che sta a lato dei prodotti. La cosa è ancora più buffa perchè, chi lo avrebbe mai pensato, questo insignificante pezzettino bianco è ancor più insulso se paragonato al colore variopinto dell' oggetto. La prima volta l'ho notato mentre giocavi circa due mesi fa con il canone (cane grande) che ha la piccola pianola incorporata. Mi sono accorta subito di come tu fossi attirata dall'etichetta laterale. La mordicchiavi, assaporandola con gusto e partecipata calma. Ma quello era solo l'inizio. Adesso, a distanza di tempo e dato che sei sempre più attenta ai dettagli, non ti sfugge nessuna bandierucola bianca con quei strani codici e scritte eppur così numerose! Le trovi ovunque! Sugli orsetti, sulle bambole, nei sonaglietti, e ancora e ancora....
Resto a osservarti incuriosita e divertita mentre sbavucchi ovunque, tutta assorbita da quei 2 centimetri quadrati che ti interessanno così tanto, forse proprio per la loro concreta e totale inafferrabilità.
Già penso a come questo potrebbe essere una tua peculiarità che mi farebbe impazzire: dare attenzione a cosa altri non ci avrebbero mai pensato. Ma non ci allarghiamo con la fantasia. Restiamo nel QUI & ORA, tra cani, pianole, etichette, bavette e sbrodolii, bavagli da cambiare, melodie e carillon.


Eppur ti piace tanto... 

giovedì 4 novembre 2010

Silenzio malestro


Ormai è cosa certa. Se anche per un solo minuto non si ode la tua vocetta stridula comporre parole in libertà c’è una motivazione più che plausibile: stai combinando un malestro sicuro. In questo momento il girello è il tuo predominante e unico mezzo di trasporto.
 Ti aggiri per casa in autonomia e devo dire che risulta una grande comodità. Non ti lasciamo per tempi prolungare sgambettare perché le opinioni a riguardo il girello - questo misterioso oggetto simile a una sedia mobile dotata di ruote che lascia il bambino scorrazzare libero ma nello stesso tempo lo imprigiona in una sorta di mutanda plastificata – sono ancora discordanti. Si dice che possa provocare anche danni alle gambe del bambino piegandole all’interno per il peso che il suo corpo esercita.  Devo dire che a te piace proprio! Inizi a sghignazzare felice quando cominci a comprendere che i tuoi piedi stanno infilando dentro i due fori  appositi. Ma negli ultimi tempi, una decina di giorni circa, si sta verificando l’Apologia del Malestro. Mentre svolgo delle piccole cose in casa (mentre si è con te non è possibile effettuare chissà quale impresa, letteraria, computeristica, culinaria o quant’altro) ti sento chiacchierare e, sbagliando, questo mi porta a tenerti d’occhio, a controllare quanto tu stia facendo. Erroneamente, nel momento in cui fai silenzio e io sono impegnata in qualcosa, mi viene da “rilassarmi”  e allentare la guardia. Quale errore madornale! E’ proprio in quel momento che invece il livello di attenzione dovrebbe essere massimo. Silenzio = Malestro. Mai nessuna equazione è stata tanto chiara! Significa che tu sei presa, totalmente dedita, in qualcosa di nuovo fino a quel momento. Qualche esempio? Ieri ti ho trovato con in bocca la foglia più grande del grande Ficus Benjamin che abbiamo in soggiorno! E’ una pianta molto grande, alta non meno di 1 metro e 80 centimetri. Per questo anche le sue foglie sono molto grandi, più ampie di una mano da adulto. Tu, come un cecchino per il povero vegetale, hai puntato la foglia più verde e rigogliosa anche per larghezza, hai pensato bene di strapparla e, dividendola in tre parti, te la sei ficcata tutta in bocca. In quel momento mi ero distratta 60 secondi – posso assicurare non di più – e tu me l’hai fatta sotto il naso in assoluta nonchalance! 
Ma questo è uno dei tuoi tre preferiti piccoli primi guai. L’altro, in tema elettricistico, riguarda le prese del telefono e della connessione internet. Sono delle prese che portano al telefono fisso e alla connessione internet che poi si sviluppa in libreria ma la centralina, tutt’altro che ingombrante e appariscente, si trova nell’ingresso. Tu con il girello ti ci avvicini sicura e diretta fino a staccare tutto con repentina velocità. La prima volta si è accorta dell’episodio  tua nonna un giorno che io ero a Milano. Sempre lì vicino c’è l’altra tentazione irresistibile, l’angolo della musica. Su un baule antico che ha delle cifre a fuoco “S.C.” (Sabatino Casati, nonno di mio padre) stampigliate di fronte ho gli unici strumenti musicali in mio possesso ad oggi: la chitarra classica Yamaha comprata da mia nonna in tempi adoloscenziali tutt’oggi bellissima e attuale, il cembalo/tamburello suonato ai tempi della mia brevissima partecipazione della banda popolare di strada “Fiati Sprecati”, il bastone della pioggia - con convinzione lo annovero tra le strumentazioni producenti musica per la soave melodia in grado di offrire se suonato con dolcezza – e, infine, il flauto costruito a mano da un ragazzo finlandese conosciuto con Michela in uno dei nostri memorabili viaggi border-line, in questo caso in Grecia tra isole e isolette sperdute. Ecco: è questa l’oasi a cui tu miri. Ti ci fiondi come fossi una palla di cannone lanciata con energia, il tuo arrivo comporta che il bordo del girello urta la base del bauletto e la prima a fondare in terra è la chitarra (“NOOOOOOOOO!!!!”, si ode pronunciare la lontana dalla mia bocca ma, ahimè, ormai è troppo tardi) che, secondo la legge fisica e immortabile del  domino, provoca un sobbalzo inarrestabile del bastone della pioggia che ricade sul tamburo che poi se la rifa sul flauto, il più leggero tra i quattro. Ovvio che il primo pensiero va a te, alla paura che la chitarra ti possa colpire e cadere in testa. Il secondo invece va alla chitarra: alla cassa di risonanza non farà  certo piacere prendere questi colpi. 
Che dire. Nient’altro che il suono del Tuo silenzio.




Potrei distribuire per casa dei divieti di accesso...ma non credo che ci faresti molto caso!