lunedì 28 gennaio 2013

Mille e uno domande (verso i tre anni)

Curiosa talvolta fino impicciona. Adoro quella tua ingenua curiosità, quell'essere insistente e voler, in tutti i modi, capire ed ESSERCI. Ad aprile compirai i tuoi primi tre anni e, se fino ad ora, c'erano ben pochi dubbi circa la tua personalità adesso non vi è proprio l'ombra di dubbio. Addirittura le maestre, le mitiche "ACCIA&ADE" (che sta per "Valenziana" e "Adele"), raccontano che cerchi di entrare da sotto la cattedra spingendoti e dimendanoti pur di sbirciare e cercare di capire cosa stanno maneggiando tar le loro scartoffie da maestre o scrivendo al computer. Adoro questa tua caparbietà, quella stessa cocciutaggine che già (semi-giornalmente) ci fa scontrare, tu & io, leone contro ariete, chi-la-dura-la-vince. Mi immagino tra dieci e più anni cosa accadrà, se sapremo comprenderci e sapremo dialogare o sarà una gara a chi vuole l'ultima parola, povera me già in preda al panico da figlia adolescienziale dieci anni in aticipo. Ma quello che sta emergendo in questo periodo di per sè molto sui generis e non facile da spiegarti (wappa ossia papino è in India dallo socorso 8 gennaio e lo rivedremo solo il 12 marzo quando lo raggiungeremo, sembra sia per me che per te un'attesa interminabile: non c'è giorno, am cosa dico, non c'è lasso di tempo di 2/3 ore in cui io o nonna non ti spieghiamo che andremo anche noi lì al calduccio tropicale, dai nonni indiani, da wappa e al mare tanto atteso e agognato in questi giorno di freddo-pioggia-neve ma sembri restare dubbiosa e non rimanere convinta dai nostri discorsi, "queste mi parlano bene ma perchè allora non partiamo?" sembra poterti leggere in fronte, ti prego calendario sfogliati in tempo!) e come, pru non parlando ancora perfettemante ma come un qualsiasi altro bimbo bilingue, devi affondare e soddisfare la tua curiosità, cercare di comprendere e soddisfarla. La domanda più immediata è sicuramente un banalotto ma efficace: "ETTO???" che sta per questo. Devic apire cosa ti si trova di fronte, come si chiama, come funziona. E poi sì, meraviglia, appagamento. Non smettere mai di essere curiosa. Non smettere mai di farti domande. Non smettere mai di avere le forze per andare fino in fondo e sbrigliare ogni nodo. Non smettere mai di metterti in gioco e cercare di capire. Anche se questo gioco non terminerà mai, per fortuna.