Un altro anno insieme sta per finire.
Grazie 2013 di quanto mi hai dato.
Grazie per ogni giorno passato con Dalia e con wappachi. Tra poco anche Serse farà parte della nostra famiglia.
Grazie a te, Dalia, cucciola mia, per quanto ogni giorno mi sai amare in maniera speciale e unica.
Grazie per i tuoi occhi che brillano.
Grazie per l'entusiasmo con il quale colori ogni nostro momento insieme.
Un anno difficile perchè la paura vorrebbe sempre rovinare ogni cosa ma insieme superiamo ogni difficoltà.
Un amore che ci sostiene e ci protegge. da tutti. Da tutto.
Grazie Universo per quanto mi hai dato, mi dai e mi darai.
Mamma come tante ma con te+te, Dalia Nura + Serse, non posso essere una tra tante. Una storia tra tante, la MIA storia.
lunedì 14 ottobre 2013
La dolcezza dell'attesa
Siamo in due ad attendere.
Io attendo un cucciolo di uomo, maschio questa volta. Tu attendi il tuo fratellino. Ma la cura e l'amore con i quali abbracci e baci il mio pancione è struggevole. Lo baci, lo accarezzi, sei spiritosa e cerchi di coinvolgerlo in ogni nostra frizzante o più semplice iniziativa.
Senti, già avverti, capti questa presenza e non senza conseguenze. A volte sei piagnucolosa come se tornassi ad essere più piccola, già forse in lieve ansia perchè sai che, prima o poi, questo grande FARDELLO arriverà e tutto non sarà più come prima. Cerchiamo allora di guidarti in questa nuova, per tutti nuova ed emozionante, avventura. Un nuovo percorso per te come per noi. Noi, coinvolti in una nuova gravi-danza e questa volta vissuta tramite le tue istantanee percezioni & reazioni, ne siamo strabiliati. Affrontiamo la quotidianità con fiduciosa speranza, sprizzanti di entusiasmo per una nuova vita che sta crescendo tra noi.
Tu, nel frattempo, ci riempi della tua allegria e della tua fantasia, dei tuoi colori, dei tuoi giochi, delle tue iniziative. L'intraprendenza segnala ogni tuo piccolo passo, sempre & comunque.
Ogni azione che vedi compiuta da uno di noi"grande" deve essere non solo imitata ma, bensì, sostituita, dalla tua che tieni a ben ribadire che non sei "piccola": la macchinetta del caffè, la preparazione della cena, il rifacimento del letto, l'accensione di ogni possibile apparecchio elettronico per non parlare della tua toilette quotidiana e della vestizione e preparazione.
Io ti lascio agire fiera della tua coraggiosa audacia.
Sei bravissima piccola mia (anceh se a volte faresti perdere la pazienza anche a un sasso).
Ti amo.
Io attendo un cucciolo di uomo, maschio questa volta. Tu attendi il tuo fratellino. Ma la cura e l'amore con i quali abbracci e baci il mio pancione è struggevole. Lo baci, lo accarezzi, sei spiritosa e cerchi di coinvolgerlo in ogni nostra frizzante o più semplice iniziativa.
Senti, già avverti, capti questa presenza e non senza conseguenze. A volte sei piagnucolosa come se tornassi ad essere più piccola, già forse in lieve ansia perchè sai che, prima o poi, questo grande FARDELLO arriverà e tutto non sarà più come prima. Cerchiamo allora di guidarti in questa nuova, per tutti nuova ed emozionante, avventura. Un nuovo percorso per te come per noi. Noi, coinvolti in una nuova gravi-danza e questa volta vissuta tramite le tue istantanee percezioni & reazioni, ne siamo strabiliati. Affrontiamo la quotidianità con fiduciosa speranza, sprizzanti di entusiasmo per una nuova vita che sta crescendo tra noi.
Tu, nel frattempo, ci riempi della tua allegria e della tua fantasia, dei tuoi colori, dei tuoi giochi, delle tue iniziative. L'intraprendenza segnala ogni tuo piccolo passo, sempre & comunque.
Ogni azione che vedi compiuta da uno di noi"grande" deve essere non solo imitata ma, bensì, sostituita, dalla tua che tieni a ben ribadire che non sei "piccola": la macchinetta del caffè, la preparazione della cena, il rifacimento del letto, l'accensione di ogni possibile apparecchio elettronico per non parlare della tua toilette quotidiana e della vestizione e preparazione.
Io ti lascio agire fiera della tua coraggiosa audacia.
Sei bravissima piccola mia (anceh se a volte faresti perdere la pazienza anche a un sasso).
Ti amo.
venerdì 19 luglio 2013
"Cusa mamma, cusa tanto..."
E finalmente i tre anni sono arrivati e con loro, posso con certezza
affermare, che è arrivata anche una serena quiete. O per lo memo una
minor schizofrenia.
Con i tre anni, Dalia, sei divenuta più tranquilla e per fortuna numerose scene di isteria bizzosa e capricciosamente indomabile sono sfumate e si sono annientate.
L'India e il viaggio di qualche mese fa ti ha insegnato a stare tutti insieme in famiglia, in una famiglai più numerosa e ti ha permesso di assaporare la bellezza del condividere. Se si ha anche un solo biscotti perchè è l'ultimo e siamo in tre, sarà gioiso condividerlo, tutti insieme.
E con i tre anni sono arrivate le prese di coscienza e la volontà di farsi perdonare.
Quando mi guardi, dopo che sei stata beccata con le mani nella marmellata (come questa mattina quando io e wappa ti abbiamo chiesto per ben 5 volte se ti eri lavati i denti e tu per ben 5 volte hai affermato di SI, dopo che abbiamo avuto la certezza che non era vero, ci siamo arabbiati, anzi no, forse peggio, ci siamo fatti vedere delusi e tristi assicurandoti che con questo modo di fare non ti avremmo poi più creduto, ti sei mostrata affranta e consapevole del guaio in cui ti eri cacciata) e ti sei lasciata andare in un: "Cusa mamma, cusa tanto"
Allora io lì mi faccio vedere sempre delusa o triste o arrabbiata ma in cuor mio sono sciolta come un panetto di burro al sole.
Vita.
Con i tre anni, Dalia, sei divenuta più tranquilla e per fortuna numerose scene di isteria bizzosa e capricciosamente indomabile sono sfumate e si sono annientate.
L'India e il viaggio di qualche mese fa ti ha insegnato a stare tutti insieme in famiglia, in una famiglai più numerosa e ti ha permesso di assaporare la bellezza del condividere. Se si ha anche un solo biscotti perchè è l'ultimo e siamo in tre, sarà gioiso condividerlo, tutti insieme.
E con i tre anni sono arrivate le prese di coscienza e la volontà di farsi perdonare.
Quando mi guardi, dopo che sei stata beccata con le mani nella marmellata (come questa mattina quando io e wappa ti abbiamo chiesto per ben 5 volte se ti eri lavati i denti e tu per ben 5 volte hai affermato di SI, dopo che abbiamo avuto la certezza che non era vero, ci siamo arabbiati, anzi no, forse peggio, ci siamo fatti vedere delusi e tristi assicurandoti che con questo modo di fare non ti avremmo poi più creduto, ti sei mostrata affranta e consapevole del guaio in cui ti eri cacciata) e ti sei lasciata andare in un: "Cusa mamma, cusa tanto"
Allora io lì mi faccio vedere sempre delusa o triste o arrabbiata ma in cuor mio sono sciolta come un panetto di burro al sole.
Vita.
giovedì 14 febbraio 2013
Infinita attesa (vittime dell'influenza)
Non ne possiamo più di attendere.
Ormai la data "12 marzo 2013" è divenuta così ambita & agnognata che - anche se il tempo trascorre abbastanza rapido e ormai manca meno di un mese alla partenza destinazione "caldo/tropici/massaggi/cibo_esotico/nonni&famiglia_indiana/mio_marito_dopo_due_mesi_di_distacco/tuo_padre_dopo_due_mesi_di_distacco_con_relative_evidenti_crisi_di_nervi - possiamo definire questo periodo di INFINITA ATTESA. E tanto più sogniamo ad occhi aperti SOLE&MARE&CALDO tanto più ci ammaliamo e incontriamo con spiacevole rammarico infuenze e raffreddori. Oggi, per l'ennesima volta, non sei andata all'asilo con tuo grande rammarico (sì perchè adesso ti diverti un sacco e non la mattina non vedi l'ora di vestirti per andare da ACCIA e ADE ossia Valenziana e Adele le tue maestre) a causa di un pestifero raffreddore. La componente più agghiacciante è che ogni volta ci ricasco e per la quinta o sesta o settima volta in questo anno, mi ammalo.
E ora è ora di basta.
Datemi il caldo.
Fatemi partire ora che da ieri ho nelle mie mani persino il tanto desiderato (e costoso) visto per entrare in INDIA.
12 marzo 2013 arriva che siamo qui ad attenderti.
Presto.
Ormai la data "12 marzo 2013" è divenuta così ambita & agnognata che - anche se il tempo trascorre abbastanza rapido e ormai manca meno di un mese alla partenza destinazione "caldo/tropici/massaggi/cibo_esotico/nonni&famiglia_indiana/mio_marito_dopo_due_mesi_di_distacco/tuo_padre_dopo_due_mesi_di_distacco_con_relative_evidenti_crisi_di_nervi - possiamo definire questo periodo di INFINITA ATTESA. E tanto più sogniamo ad occhi aperti SOLE&MARE&CALDO tanto più ci ammaliamo e incontriamo con spiacevole rammarico infuenze e raffreddori. Oggi, per l'ennesima volta, non sei andata all'asilo con tuo grande rammarico (sì perchè adesso ti diverti un sacco e non la mattina non vedi l'ora di vestirti per andare da ACCIA e ADE ossia Valenziana e Adele le tue maestre) a causa di un pestifero raffreddore. La componente più agghiacciante è che ogni volta ci ricasco e per la quinta o sesta o settima volta in questo anno, mi ammalo.
E ora è ora di basta.
Datemi il caldo.
Fatemi partire ora che da ieri ho nelle mie mani persino il tanto desiderato (e costoso) visto per entrare in INDIA.
12 marzo 2013 arriva che siamo qui ad attenderti.
Presto.
lunedì 28 gennaio 2013
Mille e uno domande (verso i tre anni)
Curiosa talvolta fino impicciona. Adoro quella tua ingenua curiosità, quell'essere insistente e voler, in tutti i modi, capire ed ESSERCI. Ad aprile compirai i tuoi primi tre anni e, se fino ad ora, c'erano ben pochi dubbi circa la tua personalità adesso non vi è proprio l'ombra di dubbio. Addirittura le maestre, le mitiche "ACCIA&ADE" (che sta per "Valenziana" e "Adele"), raccontano che cerchi di entrare da sotto la cattedra spingendoti e dimendanoti pur di sbirciare e cercare di capire cosa stanno maneggiando tar le loro scartoffie da maestre o scrivendo al computer. Adoro questa tua caparbietà, quella stessa cocciutaggine che già (semi-giornalmente) ci fa scontrare, tu & io, leone contro ariete, chi-la-dura-la-vince. Mi immagino tra dieci e più anni cosa accadrà, se sapremo comprenderci e sapremo dialogare o sarà una gara a chi vuole l'ultima parola, povera me già in preda al panico da figlia adolescienziale dieci anni in aticipo. Ma quello che sta emergendo in questo periodo di per sè molto sui generis e non facile da spiegarti (wappa ossia papino è in India dallo socorso 8 gennaio e lo rivedremo solo il 12 marzo quando lo raggiungeremo, sembra sia per me che per te un'attesa interminabile: non c'è giorno, am cosa dico, non c'è lasso di tempo di 2/3 ore in cui io o nonna non ti spieghiamo che andremo anche noi lì al calduccio tropicale, dai nonni indiani, da wappa e al mare tanto atteso e agognato in questi giorno di freddo-pioggia-neve ma sembri restare dubbiosa e non rimanere convinta dai nostri discorsi, "queste mi parlano bene ma perchè allora non partiamo?" sembra poterti leggere in fronte, ti prego calendario sfogliati in tempo!) e come, pru non parlando ancora perfettemante ma come un qualsiasi altro bimbo bilingue, devi affondare e soddisfare la tua curiosità, cercare di comprendere e soddisfarla. La domanda più immediata è sicuramente un banalotto ma efficace: "ETTO???" che sta per questo. Devic apire cosa ti si trova di fronte, come si chiama, come funziona. E poi sì, meraviglia, appagamento.
Non smettere mai di essere curiosa.
Non smettere mai di farti domande.
Non smettere mai di avere le forze per andare fino in fondo e sbrigliare ogni nodo.
Non smettere mai di metterti in gioco e cercare di capire. Anche se questo gioco non terminerà mai, per fortuna.
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