mercoledì 17 settembre 2014

Da-Da ma anche Wa-Wa e Ma-Ma

Come un mantra che riempie ogni istante e ogni centimetro della casa: Da-da- da e ancora Da-da-da...Da-da-da....d'altra parte te lo abbiamo insegnato io di chiamare la tua sorellina DALIA e adesso ci stai riuscendo anche fin troppo bene! Oggi mi è sembrato anche di sentire un chiarissimo Mmm-ma-ma e avevo già la lacrimuccia pronta..chissà se era davvero nelle tue intenzioni.
Ogni giorno che passa sei sempre più "smanettone", afferri ogni oggetto e ti sporgi ovunque, comincia a essere quasi impossibile tenerti in collo con tranquillità, senza che la forza dei tuoi otto chilogrammi e mezzo non si dimeni in ogni dove. Ma non è il peso ma piuttosto la forza con la quale ti muovi e agguanti ogni cosa che ci fa sorridere!
Ha fatto capolino anche il primo dentino che per adesso ha la forma di un chicco di riso, sotto a destra. Il salato ormai è parte integrante della tua vita. In questi cinque giorni che  abbiamo trascorso all'Elba non ti sei fatto mancare granchio, cappone (un pesce buonissimo), e ancora patate arrosto, tortelli di patate, pane e gelato. Insomma, se non è questo un debuto nel mondo degli adulti!
Il tuo sorriso continua a scaldare ogni singola nostra girnata, Sersolino, e noi ci rallegriamo di tanto splendore. All'Elba ti sei addormertato ogni sera tra le braccia della tua sorellina, vi siete coccolati a vicende. E io ringrazio l'Universo augurandomi che sia un abbraccio eterno.  

venerdì 1 agosto 2014

Sei mesi di VITA sei mesi di TE

Cucciolo mio, metà anno, sei mesi.
1 febbraio - 1 agosto 2014
Sono già sei mesi che mi fai sorridere e mi completi, mi completi come donna, mi completi come mamma. Sei la ciliegina sulla torta della mia vita, sulla mia e nostra famiglia.
Sei mesi fa in questo momemto eri nato da più di due ore e io ero già in completa adorazione di te, della tua pacatezza, della tua certezza, del tuo esserci, della tua presenza.
I tuoi capelli neri e la tua tranquillità mi avevano già conquistata.
E ogni giorno sono più pazza dite, di come interagisci con noi, di come ci riconosci, di come sei complice con tua sorella, di come hai bisogno di me e io di te.
E il nostro percorso si arricchirà sempre di più, giorno dopo giorno, insieme.
Buon sesto complemese cucciolo d'uomo.

giovedì 19 giugno 2014

Eccoti QUI: SERSE, la tua nascita

Eccoti qui. Eccoti lì. Dormi beato nella tua carrozzina, così vicino a me ma anche così autonomo e serena nella tua isola felice. Nascevi circa quattro mesi e mezzi fa e come un miracolo sei arrivato tra noi. Come se tu fossi ancora dentro di me, io con quel pancione io così curiosa di conoscerti, io così di sapere che tutto andasse bene, che tu stessi bene. E tu sei arrivato, sereno e armonioso, forte nella tua sicurezza. Mi conforti e mi rassereni.
Quel sabato pomeriggio 1 febbraio ho cominciato a stare mal intorno al'ora di pranzo ma come acacdeva ormai da circa due settimane,con numerosi falsi allarmi. Ma intorno alle 17-17.30 ho caito che era la volta buona ma soprattutto volevo essere sicura che non fosse la mia impazienza di conoscerti e davvero fosse arrivato il momento della tua venuta al mondo.
Solo intorno alle 18.30 abbiamo deciso di muoverci con gran frenesia, io, wappa e la nonna alla guida. Ho un ricordo del tragitto Pontassieve-Firenze molto movimentato in cui le contrazioni si alternavano a ritmi regolarissimi, fino ad arrivare in prossimità dell'ospedale anche a una ogni due minuti. Mancava davvero poco quando siamo arrivati! Sarà stato il traffico (alle 19.40 eravano bloccati ancora in Via Masaccio a causa dei lavori stradali) e comunque anche la guida dellanonna non troppo sportiva, ma intorno alle 20 quando siamo arrivati in ospedale e mi hanno sotto posto al tracciato (che tra l'altro non e' riuscito neppure bene perchè l'apparecchio non stava registrando bene e praticamente è stato inutile averlo fatto) hanno subito capito che il travaglio era ormai attivato.
A differenza della nascita di Dalia in cui ho trovato giovamento con la liana dal soffitto, nel tuo caso Serse, ho subito cercato una postazione comoda sul lettone matrimoniale, stanza 3 del Centro Nascita Margherita. Sapevo che mancava davvero poco! e infatti alle 20.50 sei nato! Tra atroci sofferenze come ogni mamma conosce bene ma con una gioia che spacca il cuore ho visto la tua testina nera. Anche tu come me eri stanco dagli ultimi giori di prove generali ma alla fine la nostra performance è stata un successone!
Ringrazio il cielo ogni giorno per la felicità che mi dai, di come già ci conosci e ami la tua famiglia.
Noi siamo qui per te piccolino.    

Mi fai sorridere l'anima

Mi fai sorridere l'anima.
Basta guardarti per sapere che la vita ha un senso.
Sei un bimbo placido e gioviale ma anche molto determinato e curioso.
Ti guardi intorno ed esplori senza mai risparmiarti.
Offri senza chiedere niente o poco in cambio.
E quando ridi il mondo si ferma. Mi fai sorridere l'anima.
Tutte le preoccupazioni e le incombenze si dissolvono nel tuo sorriso.
Che Serse voglia dire sorridere.
Grazie piccolo amore della mamma.

giovedì 10 aprile 2014

Eccomi ti riconosco, mi dicesti.

Dal niente e dal dolore, due immensi e profondi occhi neri mi fissarono.
Ne uscii immobilizzata.
Mi guardasti, eri TU. Eccomi ti riconosco, mi dicesti.

Un istante che valse l'eternità.

4 anni fa.
Tu, oggi, 4 anni.

Buon compleanno amore.

lunedì 20 gennaio 2014

(Anche da te, Serse) Falso Allarme

"Al mio segnale scatenate l'inferno!". Così credevo fosse l'incipit della mia & nostra giornata di ieri. Invece, un flop. O,  piuttosto, una tappa necessaria, un passaggio dal quale non possiamo prescindere.
Una domenica alla 37a settimana + 6, io super pronta per dare il via alla fantastica avventura del travaglio nonché del parto ma tu, Serse, ancora non così pronto. Proprio come accadde per la tua sorellina, che alla 38a settimana ci fece correre di notte all'ospedale perchè le contrazioni erano regolari e intense per poi addormentarsi mentre ero sotto tracciato, bloccando cos l'intero processo.
Lo stesso è accaduto ieri.
Pranzo a casa della Noni, con tutti ossia zia Chiara, zia Giulia & zio Azzi (Tiziano), bis-nonna Annì, wappa, io, Dalia e nonna ovviamente. Un "pranzetto" a base di pollo e carciofi fritti e molto altro (non proprio leggerissimo e, soprattutto, non indicatissimo prima di affrontare un travaglio e tanto più un parto). Ma alle 14, nonostante la pesantezza di panettone e panna che sono stati il dulcis in fondu della mangiata, le contrazioni sono partite. Intense e regolari. Stavo male davvero. Il tempo di organizzarsi, salire in casa, aggiungere spazzolino, dentifricio e crema viso nel beauty-case, organizzare un piccolo zaino anche per wappa per affrontare una eventuale notte in ospedale, chiamare il Centro Nascita Margherita e avere la conferma che "Sì, ti aspettiamo, direi che fai bene a partire: essendoci una distanza di circa 30 minuti da dove ti trovi ma, soprattutto, essendo il secondo bambino e avendo avuto un primo parto rapido, è tempo che tu venga. Ti aspettiamo!".
Lo zio Azzi non vedeva l'ora di avere una occasione simile: correre a tutta birra in auto perchè conducente giustificato delle proprie azioni folli perchè al fianco di una quasi-partoriente. Era impegnatissimo nella guida, incarnandosi in John Travolta in "Senti chi parla" che, a sua insaputa, si trovava costretto a condurre in ospedale la (vera, in quel caso) sconosciuta partoriente in preda ad atroci doglie. Io non ero in preda ad atroci doglie, questo di sicuro. Stavo male, il mio volto lo dimostrave e lo gridava a gran voce. Ma non era sufficiente.
La visita e il tracciato hanno confermato che non sono stata troppo frettolosa (visto che anche più volte mi hanno ripetuto durante le visite recenti "mi raccomando di partire subito verso il Centro Nascita, non appena iniziano le contrazioni, altrimenti rischi di partorire per strada!" ) perchè le contrazioni erano regolari e una ogni dieci minuti, solo non sufficientemente intense.
Così siamo tornati a casa, non sconsolati ma coscienti che la nascita è un processo lungo e forse non ho avuto una memoria tanto lucida. Forse non mi sono ricordata di come, la scorsa volta, io e wappachi dalle 2 alle 6 di notte abbiamo affrontato il travaglio con pazienza e dedizione.  La doccia poi resta la vera cartina tornasole alla quale occorre affidarsi. Non appena, da un momento all'altro, le contrazioni compariranno di nuovo occorre che mi getti sotto la doccia-oracolo e attendere il suo verdetto: se sono quelle "vere" doglie che mi porteranno alla tua nascita, Serse, si intensificheranno sotto l'azione dell'acqua, se invece sarà di nuovo un falso allarme, come una macchina che ha terminato la benzina, il tutto si spengerà. Non resta che attendere.
Intanto tu, Dalia mia, hai già capito tutto. Sai che da un momento all'altro tutte le nostre vite avranno un nuovo inizio, perchè una nuova vita è già tra noi. E ieri non ho potuto non piangere prima di scendere le scale per andare via. Ti ho abbracciata e baciata e tu hai capito tutto. Era come un ADDIO al NOSTRO SOLO IO E TE. Nonostante l'immensa sconfinata felicità dell'arrivo di Serse, il tu come figlia unica sta per finire e in qualche modo andava e andrà battezzato, riconosciuto, individuato.               

martedì 31 dicembre 2013

Grazie

Un altro anno insieme sta per finire.
Grazie 2013 di quanto mi hai dato.
Grazie per ogni giorno passato con Dalia e con wappachi. Tra poco anche Serse farà parte della nostra famiglia.
Grazie a te, Dalia, cucciola mia, per quanto ogni giorno mi sai amare in maniera speciale e unica.
Grazie per i tuoi occhi che brillano.
Grazie per l'entusiasmo con il quale colori ogni nostro momento insieme.
Un anno difficile perchè la paura vorrebbe sempre rovinare ogni cosa ma insieme superiamo ogni difficoltà.
Un amore che ci sostiene e ci protegge. da tutti. Da tutto.
Grazie Universo per quanto mi hai dato, mi dai e mi darai.